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American Sniper – Recensione

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Regia di Clint Eastwood con Bradley Cooper e Sienna Miller.

Un film crudo, senza filtri. Racconta l’assurdità e la violenza della guerra attraverso l’ottica di Chris Kyle, il miglior tiratore scelto che gli Stati Uniti abbiano mai avuto.
Ambientato durante la guerra in Iraq e basato sulla vera storia di Chris, questo film non guarda in faccia a nessuno. Nessun buonismo, nessun atto eroico. Solo la cruda verità. Non è un film da prendere alla leggera, insomma.

Ma American Sniper non parla solo di guerra. Infatti analizza in modo altrettato diretto la vita di Chris e la sua capacità di relazionarsi con chi gli sta accanto. Mostra gli orrori della guerra e le sue conseguenze nella mente di ogni soldato. Un eroe tra i suoi uomini, ma un disadattato in tempo di pace.

Eastwood è stato magistrale nel trasmetterci l’ansia e la paura che prova un soldato in Iraq, tenendoci col fiato sospeso per tutta la durata di ogni singolo turno di pattuglia.

Il film è stato girato in Marocco, curando ogni dettaglio: era dai tempi di Black Hawk Down che non si vedeva un film così preciso riguardo all’universo militare. Non vedrete di certo soldati che sfondano porte ed entrano sparando. Niente scene d’azione, ma piuttosto un rastrellamento chirurgico strada per strada. Meno hollywoodiano, ma sicuramente più realistico. Questi sono piccoli particolari che rendono il film ancora più gustoso, da punto di vista della realisticità.
Fotografia degna di nota. Non troppo ricercata o surreale ma, col rischio di ripeterci, diretta e senza fronzoli. Lo sguardo di Bradley Cooper, il mirino, il sangue. È tutto quello che serve per raccontare questa parte di storia.

Per molti forse un film troppo filo-americano, anche se si parla di Clint Eastwood.

Ma Eastwood stesso vuole che entriamo nella testa del protagonista e ne analizziamo ogni suo pensiero, prima e dopo l’azione. Vuole farci capire come la sua mente viaggia tra gli orrori della guerra.

Sotto la sua superficialità, infatti, si vuole raccontare la storia di un uomo che crede nel proprio paese fino al punto di annullare completamente la sua razionalità. Fino al punto che neanche sua moglie e le sue figlie possono riportarlo al “caro e vecchio Chris”. Una fede così coriacea che neanche il compimento dei propri obiettivi riporterà Chris alla vita di tutti i giorni.

 

 

 

Voti:

7.5 Awesome

Questo film si merita un bel 7.5.
Crudo e realistico, a tratti forse troppo lento e pieno d'ansia, In ogni caso ci ha lasciato per tutta la durata del film in bilico sulla poltrona senza fiato.
Fotografia e colonna sonora ben curate, Trama realistica e senza esagerazioni Hollywoodiane.

  • Trama 8
  • Regia 8
  • Fotografia 7
  • Colonna Sonora 7
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Autore

puggio

Bassista, Gamer, mangiatore di sushi professionista. Due volte campione del mondo di lancio della sveglia e di tiro alla fune (di liquirizia). Adoratore di Gundam e di Metal Gear come se non ci fosse un domani. Praticamente una scimmietta che batte le zampette sulla tastiera.

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