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Intervista a FARENZ – Milan GamesWeek 2015

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Abbiamo avuto l’onore (e la fortuna) di incontrare Farenz e il suo Angolo alla GamesWeek 2015 di Milano.
Ora, a mente fredda post-fiera, abbiamo la possibilità di parlare un po’ di quello che abbiamo potuto vedere e provare con mano, oltre che parlare del mercato videoludico generale.
Quindi bando alle ciance e partiamo!

Iniziamo da quello che ha fatto parlare un po’ tutti in queste settimane e il primo dei titoli a cui abbiamo messo mano proprio alla GamesWeek: Mario Maker. Dopo la presentazione all’E3 piuttosto sotto tono, hai rivalutato questo attesissimo titolo dopo l’uscita o hai avuto conferma delle tue “paure”?
Partiamo da una premessa molto semplice. Non ho ancora acquistato MarioMaker. Strano a dirsi, visto il mio interesse (a volte addirittura dal punto di 5141vista sessuale) nei confronti dell’idraulico più famoso del mondo. Non sono ancora entrato in possesso di questo gioco per il semplice fatto che il mio ultimo mese e mezzo di vita è stato prosciugato letteralmente da Metal Gear Solid 5 The Phantom Pain, titolo che attendevo da anni e che non mi andava di inframezzare con altri giochi. Sicuramente Mario Maker non è stato annunciato come avrebbero dovuto, al punto tale da non spingermi più di tanto a volerlo a tutti i costi al dayone, tuttavia le impressioni che ho avuto sia dagli altri ragazzi dell’Angolo sia da parte dell’utenza sono state più che positive, perciò sicuramente prima o poi diventerà mio. Anche se devo ammettere però che sono più interessato a giocare ai livelli proposti dall’utenza (o da Nintendo stessa) piuttosto che al creare dei nuovi livelli di mio pugno.

Sempre parlando di Nintendo, cosa ne pensi dell’NX? Molto interessante l’idea della console portatile e fissa insieme, anche se l’idea era già stata attuata tempo addietro da Sony con le proprie portatili ma che non ha mai preso piede. Pensi che il Nintendo NX possa avere delle possibilità in più?
Faccio sempre molta fatica a parlare di cose che si basano su rumor, su voci di corridoio, su “leak” mai confermati… insomma… sul nulla.
Diciamo che SE tutto ciò che è trapelato finora dovesse concretizzarsi davvero in NX (posto che NX sia il terribile nome scelto ufficialmente da Nintendo, ma non credo) ti dico la verità… L’idea dell’ibrido console-portatile-fissa non mi dispiace affatto, più che altro perché mi consentirebbe DAVVERO di poter portar avanti ovunque io sia una partita interrotta nel salotto di casa mia.
Apprezzerete la rima.
Detto ciò, rimango sempre molto scettico riguardo le tempistiche di Nintendo, nel senso che se una console del genere dovesse davvero concretizzarsi ed uscire – mia ipotesi – nel 2017, per quanto possa essere più performante rispetto ad una PS4 o ad una Xbox One – e a che costo? – temo che esca sempre troppo tardi rispetto alla concorrenza e troppo presto rispetto alle ipotetiche PS5 e nuova Xbox. Teoricamente saranno i giochi, si spera, a decretare il successo o l’insuccesso di una console, ma scelte di marketing poco condivisibili potrebbero influire negativamente rispetto alle vendite finali. Potrà Nintendo basare il suo futuro successo (o insuccesso) solamente sulle novità che NX potrebbero portare nel mondo del gaming? Sarà solo il tempo a dirlo.

Una delle grandi attrazioni di questa GamesWeek è stato il Sony VR.
Una cosa che abbiamo riscontrato (e che ha riscontrato Paolo dell’Angolo) è quel senso di nausea che arriva dopo anche solo una sessione da 5-10 minuti. Quindi ci viene da pensare fin da subito che non sarà possibile usufruirne per lunghi periodi.
Che impatto avrà quindi la Realtà Virtuale sul futuro delle prossime generazioni di videogiochi? E quale sarà il futuro delle console che conosciamo oggi?
Personalmente penso che la prossima generazione punterà, volente o nolente, a questi tipi di periferiche.
Mmm… non è detto. Mi spiego meglio.
Quando si parla di periferiche, prendiamo ad esempio il Kinect.
Il Kinect è stato lanciato più o meno a metà della scorsa generazione, secondo me come “zona di testing” da parte dei videogiocatori mondiali. Per quanto si trattasse di un oggetto che non inseriva nulla di positivo a livello di gameplay, l’accoglienza del pubblico è stata più che positiva… per lo meno dal punto di vista delle vendite.
FOTO_46891Microsoft quindi ha pensato bene di riproporlo come periferica “FONDAMENTALE” per il funzionamento della console successiva… E si è visto che fine ha fatto. Ora ti vendono la console senza Kinect e, che io sappia, non esistono più giochi in sviluppo per poter funzionare SOLO con il Kinect. Che significa ciò?
“Ok, mi freghi una volta, ma non due”.
A parte chi come me ha comprato la One al D1 e se l’è ritrovato nella schiena, ora che il Kinect è opzionale le vendite sono crollate.
Chissà come mai cazzo.
Sinceramente quindi vedo questa idea di far uscire il PS VR a metà del ciclo vitale di PS4 un po’ come un terreno di prova, sia per vedere come il pubblico reagisce a ciò, sia per studiare gli effetti che il visore provoca sul videogiocatore, sia (soprattutto) per vedere chi sarà disposto a spendere fior fior di soldi per una periferica di questo tipo.
Quindi sì, i visori probabilmente saranno il futuro o per meglio dire PARTE del futuro dei videogiochi, nel senso che questo mondo offrirà ANCHE questa possibilità, ma non credo sostituiranno mai il “vecchio” modo di videogiocare di fronte ad un televisore. Senza contare poi, come giustamente hai premesso tu, i problemi di nausea che alcuni possono presentare.

Cosa ne pensi del reparto mobile per il gaming? Già Square Enix, Konami e Nintendo si stanno lanciando su questa nuova spiaggia. Secondo te potrà diventare un nuovo polo del mercato videoludico oppure rimarrà un settore di nicchia, anche se capitanato da grandi nomi?
Settore di nicchia? Ma scherziamo?
Ormai il settore dei giochi mobile, specialmente quello dei free to play con microtransazioni, sta spopolando. L’esempio sotto gli occhi di tutti è proprio Konami, che col tempo sta diventando una società di mobile gaming con “in più” i brand di PES e Metal Gear. Vedremo poi che faranno con quest’ultimo.
Il mobile gaming rende molto e ha dei costi di sviluppo decisamente inferiori a quello tripla A che ben noto a noi videogiocatori “old school”, quindi mi vien facile credere come alcune aziende possano pensare di puntare maggiormente verso quella direzione.
Se poi apriamo un discorso sulla qualità di tali giochi credo che avremmo bisogno di molto più tempo per poterne parlare in maniera completa.
Diciamo solo che mi spiace vedere alcune aziende puntare TROPPO nel mobile gaming, ma d’altra parte posso capire una scelta del genere.

E sempre parlando di gameplay e periferiche più “inusuali”, che ne pensi del nuovo Guitar Hero 6 presentato proprio alla GamesWeek? Un nuovo controller, ma in sostanza la stessa minestra riscaldata. Pensi che questa scelta possa riportare in alto la saga di Guitar Hero? Oppure ormai è un titolo destinato a finire nell’oblio già tra poche settimane?
Leggendo i commenti di chi l’ha già acquistato sembra un titolo molto divertente. Non solo.
Sembra opinione comune che la nuova chitarra renda ancora maggiormente il feeling con una chitarra vera rispetto ai giochi/periferiche precedenti.
Quindi secondo me è stata una buona scelta aspettare qualche anno prima di ri-lanciare il brand, in modo tale che la gente tornasse ad aver voglia di giocarci dopo l’abbuffata di titoli usciti anni fa, probabilmente troppi heddquantitativamente e troppo frequenti in termini di uscite.
Non so se la gente tornerà alla svelta ad annoiarsi con Guitar Hero, ma credo che gli errori commessi in passato possano aver insegnato la via giusta. Soprattutto con un online che (da quello che ho capito, non ho il gioco) rende il titolo ancora più coinvolgente, longevo e probabilmente annullando il bisogno di lanciare un capitolo nuovo ogni 6 mesi.

Passando invece a Ubisoft che, dopo diversi flop, hanno presentato due titoli che potrebbero fare la differenza: stiamo parlando di Syndicate e FarCry Primal. Cosa ti aspetti e cosa ne pensi? A mio avviso, se anche questi due titoli finissero in un nulla di fatto, prevedo un destino piuttosto buio per Ubisoft.
Un destino buio per Ubisoft? Non credo proprio, anzi. Nonostante il mio feeling con la casa di sviluppo sia altalenante, non vedo sinceramente grossi problemi dal punto di vista economico.
Anzi, Ubisoft è una fra le poche major che pubblicamente annuncia che coi ricavati di titoli di successo come Assassin’s Creed è in grado di poter sviluppare altri giochi che sicuramente non faranno i numeri delle serie più blasonate, ma altrettanto sicuramente sono percepiti in maniera positiva dall’utenza. Mi vengono in mente Child of Light e Valiant Hearts, giusto per fare due esempi. O il ritorno al 2D di Rayman. Nessuno mi toglie dalla testa l’idea che i soldi che ho dato ad Ubisoft per tutti i capitoli usciti finora di AC siano serviti ANCHE per poter finanziare tali progetti, quindi ben vengano strategie del genere.
Non capisco infatti quali siano i flop di cui parli nella domanda.
Unity? Watch Dogs? Attenzione. Un conto è parlare di giochi buggati e con problemi tecnici da risolvere, un altro è parlare di flop di vendite… Ed in nessuno dei due casi si è parlato di flop, anzi… le vendite sono andate più che bene.

Invece riguardo le edizioni remastered dei giochi sei pro o contro? Pensi che siano una sorta di tappabuchi nell’attesa che escano titoli “tripla A” oppure li vedi come possibilità di portare in auge vecchie glorie videoludiche, come una sorta di tributo? La mia paura è che il mercato si saturasse di questi titoli al solo scopo di rimpinzare le tasche dei vari produttori.
Non credo sia possibile darti una risposta generale. Credo che ogni singola Remastered edition debba essere valutata per quel che è.
Se da un lato posso capire che in passato venissero prodotte delle collection con giochi delle precedenti generazioni, come la Sly cooper Collection, la Devil May Collection e così via, nate appunto sia per poter rendere disponibili tali giochi su PS3 per chi non fosse più in possesso della PS2 e potesse in previsione dell’uscita di nuovi capitoli, mi viene un po’ da ridere a pensare ad una remastered di GTA5 disponibile a meno di un anno dall’uscita del gioco originale.
Certo, anche in questo caso c’è gente che ha comprato la PS4 e One e che ha dato dentro la console precedente, tuttavia vedere una remastered di un gioco così recente mi fa abbastanza sorridere.
Mi fa sorridere, ma è stato un successo, a dimostrazione del fatto che spesso è giusto seguire le mode, specialmente se in copertina c’è scritto GTA.

The Legend of Zelda invece sforna quasi sempre novità. Infatti è stato presentato da poco Zelda: Triforce Heroes. Da grande fan della saga, cosa ne pensi di questa svolta multiplayer? È stato sicuramente un grande passo della serie, che si è sempre solamente concentrata su una grande storia e un gameplay esclusivamente in singolo.
Ho pronto un articolo sull’Angolo che pubblicherò a breve per mostrare il mio disappunto su questo gioco.
Si tratta di un titolo a dir poco divertentissimo, io stesso me ne sono stupito. Non credevo che l’aggiunta di una modalità cooperativa ad una serie che amo da prima dell’arrivo di mia moglie potesse rappresentare una svolta così apprezzabile. Ma dove sta il problema? Proprio in questa modalità, che rappresenta il cuore di CLoU4SlXAAAVGutTriforce Heroes.
A differenza dei primi giorni dal dayone, in cui giocavo tranquillamente e divertendomi, sempre più spesso
avvengono problemi di connessione con gli altri giocatori. Mi sta bene una, due volte… ma al quarto tentativo vanificato nel portare a termine una missione, ammetto che le palle cominciano a roteare ed il ragequit è la conseguenza più frequente.
Io non capisco se sono sfigato io, che vado ad infilarmi in lobby in cui la gente ha connessioni penose o che scarica film porno mentre gioca, oppure davvero… La frequenza con cui avviene ciò mi impensierisce non poco, in quanto la mia esperienza col gioco stesso è fortemente minata da tali inconvenienti.

Ora parliamo invece un po’ di te. La fine dell’anno si avvicina ed è tempo come tutti gli anni della Top Ten e della Flop Ten. Hai già iniziato a lavorarci? Ci puoi concedere qualche piccola anticipazione dell’edizione 2015?
No, non ho ancora iniziato a lavorare alla top e flop ten, ma so già che anche quest’anno verranno riproposte.
Vi posso anticipare, senza entrare nel merito delle posizioni, che quest’anno a differenza del passato credo di aver giocato a meno titoli pessimi, quindi potrebbe anche succedere che mi ritrovi a girare una top ten ed una flop five. Vedremo. C’è ancora tempo per rimediare.

Invece di progetti per il 2016 riguardo te e l’Angolo? Arriveranno novità con l’anno nuovo? Anche in questo caso, qualche anticipazione che puoi rilasciarci?
Tutto dipende dal tempo a disposizione. Nel 2016 cercherò di aumentare la cadenza dei miei video se possibile, e ciò sarebbe già un notevole passo avanti.
Di sicuro proseguirò con la recente idea delle Birrette Angolari Live con l’utenza, in cui coinvolgo ragazzi che mi seguono per parlare degli argomenti più disparati di fronte ad un bella birretta fresca. Molto invernale come cosa!

Detto questo, direi che è tutto! Vogliamo ringraziarti per la grande disponibile e per averci dato opportunità di scambiare quattro parole con lo staff di Chotto-Matte.net sia qui che direttamente alla sede della GamesWeek!
Vi ricordiamo che potete seguire Farenz sul suo Canale Youtube e sull’Angolo di Farenz, oltre che su Twitch!

Intervista a cura di Claudio “Puggio” Puggioli e Nicolò “Gaara” Battaglia.

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Autore

puggio

Bassista, Gamer, mangiatore di sushi professionista. Due volte campione del mondo di lancio della sveglia e di tiro alla fune (di liquirizia). Adoratore di Gundam e di Metal Gear come se non ci fosse un domani. Praticamente una scimmietta che batte le zampette sulla tastiera.

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